Patrimonio Storico dell'Umanità
La città di Colonia del Sacramento, situata a 177 km da Montevideo, è testimone di una lunga storia di dispute tra portoghesi e spagnoli per il controllo del Rio de la Plata. Fondata dall'allora governatore di Rio de Janeiro, Manuel Lobo, nel mese di gennaio 1680, la città è stata scenario di continue guerre e diversi eventi bellici.
Nel 1777, con il Trattato di San Ildefonso, Portogallo ha riconosciuto i diritti spagnoli sulla città. Nel 1807, durante le Invasioni Inglesi del Rio de la Plata, Colonia è stata provvisoriamente occupata dalle truppe britanniche. Nel 1810, dopo la Rivoluzione di Maggio, l'ultimo vicere del Rio de la Plata, Francisco Javier de Elío, si è trasferito in Montevideo e ha mantenuto il controllo sul territorio della Banda Orientale.
I disaccordi tra il governo di Buenos Aires e il leader dei patrioti orientali, José Gervasio de Artigas, hanno consentito all'Imperio del Brasile di invadere questi territori. Nel 1818 le truppe imperiali hanno ribattezzato la Banda Orientale come "Provincia Cisplatina". Lo sbarco dei Trentatrè Orientali, nel 1825, ha segnato l'inizio di un nuovo conflitto bellico che si è concluso nel 1828 con la firma dell'accordo di pace tra l'Argentina e il Brasile che ha determinato la nascita dell'attuale Repubblica Orientale del Uruguay, soluzione voluta dall'emissario britannico Lord Ponsonby.
Il centro sotrico di Colonia del Sacramento, caratterizzato per le sue strade strette in ciottolato e per le sue antiche costruzioni, è stato dichiarato dall'Unesco "Patrimonio Storico dell'Umanità" nel 1995. La magica "Calle de los Súspiros" è una delle sue stradelle più tipiche. La "Basílica del Santísimo Sacramento" ("Iglesia Matriz"), fondata nel 1680, è la chiesa più antica dell'Uruguay. Il turista può visitare i suoi nove Musei, testimoni della ricca eredità culturale e architettonica della città: il Museo Municipale "Dr. Bautista Rebuffo", la "Casa di Nacarello", il Museo Portoghese, il "Museo del Azulejo", il Museo Spagnolo, l'Archivio Regionale, il Museo Indigena "Roberto Banchero", il Museo Navale e il Museo Paleontologico "Armando Calcaterra".
Vi consigliamo di visitare questa bellissima città uruguaiana, molto legata affettivamente agli argentini.
Mariano Roca e Delfina Turrina



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