San Nicolás de los Arroyos, città con una lunga storia
La città di San Nicolás de los Arroyos è situata a nord della provincia di Buenos Aires, a 234 km dalla capitale argentina e a 65 km dalla città di Rosario. È stata fondata il 14 aprile 1748 da Rafael de Aguiar, che l'ha battezzata con il nome del santo al quale era devoto, San Niccola di Bari. Il giorno preciso della consacrazione è stato il 6 dicembre 1821.
Negli anni posteriori, la città di San Nicolás ha giocato un ruolo centrale nei difficili rapporti tra Buenos Aires e le province dell'interno del Paese. E' stata scenario di importanti fatti storici. Il 31 maggio 1852 i governatori di Entre Ríos, Buenos Aires, Corrientes, San Luis, San Juan, Tucumán, Mendoza, Santiago del Estero, La Rioja e Santa Fe hanno siglato il "Patto di San Nicolás", convocando l'Assemblea Nazionale Costituente che un anno dopo darebbe il via alla Costituzione della Confederazione Argentina.
San Nicolás è stata la culla della prima grande industria argentina: il "saladero" (salazione della carne bovina). Nel 1882, intanto, è stato fondato l'impianto "La Elisa", dal quale è partito il primo imbarco per l'esportazione di carne congelata argentina. Sull'Arroyo del Medio -confine tra le province di Buenos Aires e Santa Fe- i fratelli Leogendario e Quintín Córdoba avrebbero fondato nel 1892 "La Emilia", uno degli impianti tessili più importanti dell'Argentina.
Nel giugno 1947 il Parlamento nazionale ha approvato la Legge 12.987, varando il Piano d'Azione per l'Industria Siderurgica e creando la Società Mista Siderurgica Argentina (SOMISA), primo impianto di questo tipo. L'ideatore e primo presidente di SOMISA è stato il generale Manuel Savio. L'impianto di San Nicolás è arrivato a produrre 500 mila tonellate annue di prodotti semi-finiti in acciaio, destinate al mercato locale. Simbolo dell'industria siderurgica argentina, SOMISA è stata privatizzata nel 1991 e acquistata dal Gruppo Techint, che l'ha ribattezzata SIDERAR.
L'immigrazione trentina e la fondazione del Circolo
I primi emigrati trentini arrivati in questa città per lavorare allo stabilimento della SCAC sono stati Mario Moscon, Gilberto Prezzi e Riccardo Manfredi, nel volo di battesimo Roma-Buenos Aires dell'aereo "Borea" dell' Alitalia. Nel 1950 arrivarono Enrico Balestra e Giuseppe Casagrande, e in contemporaneo, le mogli di Moscon, Prezzi e Manfredi, insieme ai loro figli: Elisa, Antonia, María Luisa, Giovanni e Paolo Moscon; Sergio, Giuliano e Franco Prezzi; Mery e Mirella Manfredi. Il vaggio del 1950 è stato nelle navi "Canberra" e "Castelverde" e "Borea"; altri lo fecero nell'aereo "Borea" dell'Alitalia.
I trentini di San Nicolás hanno sempre mantenuto una forte coesione e una grande solidarietà. L'idea di dar vita a un proprio Circolo Trentino è nata nel 1988, in occasione della visita dell'allora direttore della "Trentini nel Mondo", Bruno Fronza, accompagnato da Massimiliano Fedel e da Giovanni Petroli. Loro era stati invitati a San Nicolás, a seguito di un viaggio a Rosario dove avevano incontrato le autorità del Circolo Trentino di quella città. I soci fondatori del Circolo Trentino di San Nicolás sono stati Enrico Balestra, Carmelo Pola, Sergio Prezzi, Francesco Prezzi, Emilio Bianchini, Luciano Soncini, e Mario, Elisa, Antonia, María Luisa e Paolo Moscon.
All'epoca della fondazione del Circolo, si era formato anche il Coro "Giuseppe Verdi" e il gruppo di volontariato "Amici per Aiutare", con lo scopo di organizzare feste di beneficenza per scuole, ricoveri e istituzioni varie della città. Nel 1995 il Circolo ha aderito alla manifestazione "Vivere", concorso fotografico organizzato dalla "Trentini nel Mondo" assieme al Circolo Trentino di Liegi (Belgio). Un gruppo di insegnanti e alunni dell'Istituto d'Arte "Depero" di Trento ha realizzato, presso la sede della Società Italiana di San Nicolás -dove funziona il Circolo-, un murales in omaggio agli immigrati trentini e italiani.
Attualmente gli iscritti al Circolo sono circa 230, provenienti da Trento, Cembra, Lases, Segonzano, Castelnuovo, Lisignano, Grigno, Ospedaletto, Garniga, Levico e Lizzana. Nel mese di giugno 2010 si è tenuta la commemorazione del 60º dell'immigrazione trentina a San Nicolás. Il Circolo è tuttora attivo nella diffusione della memoria storica, della cultura, dei valori e delle bellezze del nostro amato Trentino.

