Ubicazione e caratteristiche geografiche di Villa Regina
Fondata il 7 novembre 1924, Villa Regina è ubicata nell'Alta Valle del Rio Negro, nella regione del Comahue, a nord della Patagonia Argentina. Conosciuta come "La Perla dalla Valle", la città ha oggi una popolazione di 35.000 abitanti. L'Alta Valle è situata fra due altipiani -altezza media 80 metri- disposti in parallelo al Rio Negro. Ottant'anni fa, quando sono arrivati i primi coloni trentini, la zona era proprio un deserto. La costruzione delle dighe e la fitta vegetazione hanno fatto sí che il clima sia più mite, anche se la valle è ancora caratterizzata da un clima continentale secco, con inverni freddi ma senza neve ed estati calde ma non piovose. Il vento, caratteristico della zona nei primi anni del Novecento, oggi non viene quasi percepito.
L'umidità bassa della zona offre un ambiente ideale per la salute.
Storia dell'immigrazione trentina
L'immigrazione trentina è avvenuta in due diversi periodi. Alla fine della Grande Guerra (1914-1918), la prima immigrazione è stata formato da trentini arrivati da altre zone dell'Argentina. A partire dal 1925/27 gli immigranti sono stati contattati da Ferdinando Ferravante, rappresentante della Compagnia Italo-Argentina di Colonizzazione (CIAC). Negli anni posteriori, l'arrivo dei trentini è stato una conseguenza della cosiddetta "immigrazione a catena", alimentata dai familiari e amici dei primi coloni.
Il secondo periodo è iniziato dopo la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) e l'immigrazione è stata meno numerosa. La stragrande maggioranza era composta da parenti dei trentini già sistemati nella zona. Non si trattava più soltanto di "braccianti", ma di persone con diversi livelli di istruzione.
I trentini sono arrivati da Trento, Gardolo, Cadine, Civezzano, Marter, Novaledo, Borgo, Ronchi, Bieno, Strigno, Grigno, Canale San Bovo, Fiera di Primiero, Bosentino, Lavarone, Luserna, Centrale di Bedollo, Cembra, Grumes, Castello di Fiemme, Panchià, Cavalese, Tesero, Ciago, Vezzano, Daone, Cies y Sant'Orsola.
Oltre ai trentini, i primi coloni di Villa Regina erano veneti, friulani, marcheggiani, toscani, emiliano-romagnoli, ecc, i quali hanno cominciato a imparare la lingua spagnola e si sono abituati al modo di vita del Paese d'accoglienza. I figli di questi primi immigranti hanno dovuto assimilarsi alla cultura locale per forza; quella era la politica dello Stato Argentino, che vietava l'uso della madrelingua italiana e del dialetto negli orari di scuola. I genitori erano d'accordo con questa politica perché volevano che la loro famiglia si integrasse rapidamente nella società argentina.
Fondazione del Circolo Italiano e del Circolo Trentino
La nostalgia della terra natale ha spinto gli italiani di Villa Regina a cercare un punto d'incontro. Il 5 dicembre 1926 è nata l'associzione di muttuo soccorso, sociale e culturale "Forza, Amore e Intelletto" (F.A.I.), che nel 1930 è stata ribattezzata come "Circolo Italiano". Nel 1949 lo Stato ha riconosciuto la personalità giuridica del Circolo Italiano.
Il Circolo Trentino di Villa Regina, il quinto più antico dell'Argentina, è stato fondato nel 1962. Dalle undici collettività regionali italiane, la trentina è quella più antica della città ed è l'unica associazione che ha una propria sede.
Quali sono stati i soci fundatori del Circolo Trentino? Rodolfo Aldrighetti, Guido Angeli, Alberto Benedetti, Romeo Benedetti, Guido Boller, Angelo Busarello, Guido Busarello, Angelo Corradi, Giuseppe Cristel, Elia Deflorian, Girolamo Delladio, Serafino Delladio, Rino Gottardi, Alfonso Lucca, Fortunato Nervo, Elio Perazzoli, Giuseppe Perotto, Elvino Pojer, Elvio Pojer, Agrippino Stefenon, Emilio Toller, Enrico Toller, Giuseppe Trettel, Aldo Valgoi, Marco Valgoi, Pietro Valgoi y Vittorio Valgoi.

